Startup e Web: l’Unione Fa La Forza

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[Questo è un guest post di Roberta Martucci Schiavi, web writer freelance per Twago Italia, startup di Berlino. Roberta associa il successo di molte nuove realtà aziendali tedesche all’utilizzo “spinto” del web per la loro promozione. Il tema mi sembra interessante e alcuni suggerimenti possono essere presi come esempio anche dalle nostre PMI].

 

Cosa sono le startup? E perché, ultimamente, se ne se sente parlare così spesso? Sono da considerare un fenomeno, o un nuovo modello di business economico? Entrambi, direi, dipende da dove si guarda.

 In Italia, per esempio, è ancora più un fenomeno che un vero e proprio modello economico. In Germania, invece, si è affermato come un modello nuovo di fare business che sta andando ad impermeare sempre maggiormente il tessuto economico della società.

Dunque dipende da dove si guarda, perché come tutti i fenomeni che riguardano la società, anche le startup hanno attecchito di meno o di più a seconda dello strato sul quale sono andate a posarsi.


Vediamo allora il caso dell’Italia, che nella crisi che attraversa non può attualmente affidarsi a nessuna particolare svolta economica, ma che comunque ha iniziato ad aprirsi al concetto di startup: lo riscontriamo questo nel caso del Fondo Italia che ha stanziato 50 milioni di Euro per finanziare i venture capital, che sono alla base dell’avvio di una startup.

 In Germania, invece, la situazione è diversa e il solo caso di Berlino fa la differenza. Berlino come Mecca degli startupper.

 

QUALI SONO I SEGRETI DI QUESTA “MECCA”?

 

Uno di essi, il principale, è il web.

 Perché il web innanzitutto offre quella arma necessaria per imporsi, oggi, nel mercato: la condivisione. Nel web l’utente è uno ma non solo, e allora fare branding per una startup attraverso la rete significa non essere soli, significa arrivare sicuramente a qualcuno e, soprattutto, significa avere ricevere dei feedback dai destinatari, i consumatori. Feedback necessari per costruire un prodotto soddisfacente.

Il web mette in atto la strategia di marketing per eccellenza, necessaria alle startup per dare un calcio di inizio alla loro attività commerciale e garantirne la divulgazione, la fama.

Berlino ha saputo sfruttare la rete quando si è trattato di imporre una nuova startup, ha messo completamente al proprio servizio la tecnologia digitale. Dobbiamo inoltre considerare che perché queste startup, online, vivono, è lì che fanno i primi passi. E quindi questo è ciò che la Germania sembra avere capito prima dell’Italia: la forza del web per imporsi nel mercato economico.

 

PARTIRE CON IL PIEDE GIUSTO

 

L’avvio di una startup ha bisogno di cure e attenzioni, nella delicatezza di come si affaccia nella scena economica. I primi passi, quelli che hanno caratterizzato il successo di molte startup in Germania, sono stati principalmente i seguenti:

 

  • Online Marketing e Digital Media

Quello che abbiamo detto fino ad ora: sfruttare il potere di Internet. Non ci sono limiti o restrizioni a dove un marketing di questo tipo possa arrivare.

 

  • Scelte di Web-design

Scegliere sempre due lingue: tedesco e inglese (o italiano e inglese…). La Germania è più avanti dell’Italia in questo senso: nel Bel Paese l’inglese è ancora relegato a materia scolastica non per forza obbligatoria e in troppi ancora non ne capiscono l’importanza all’interno di un mercato globalizzato.

 

  • Online Marketing

L’importanza del SEO (Search Engine Optimisation), cioè rendere il proprio sito internet tra i più indicizzati nel motore di ricerca. E l’uso di strumenti Google come AdWords per la pubblicità.

 

  • Loghi e Branding Digitale 

Tutti i prodotti di successo hanno un brand di successo.

Le startup berlinesi che hanno e stanno avendo successo, sono quelle che hanno capito l’importanza di questi punti, che hanno capito e usato la condivisione sui social network più famosi (come Facebook e Twitter). Non si può prescindere da questo se si vuole imporre la propria startup nel web, e non solo.

Perché quello che viaggia nella rete esce dalla rete, arrivando agli utenti, i consumatori, diventa bene condiviso, diventa reale.

Nel caso di Berlino, si deve anche considerare il background culturale storico di questa città, che la hanno portata ad imporsi nella scena digitale per risollevarsi da un muro che ne ha limitato le potenzialità per troppi anni. Berlino è stata obbligata a guardare al moderno e a riconoscersi in esso. La web economy è stata la risposta berlinese a chi non vedeva spiccare la capitale tedesca in niente.

 

Chissà se l’Italia saprà ricominciare dalla scena digitale e le startup diventeranno un nuovo modo di fare economia?

 [Ringrazio Roberta per il suo intervento e vi invito a leggere anche il mio articolo realizzato per Twago Italia]

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