Come monitorare i Social Media: alcuni semplici consigli

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In ogni campagna di web marketing è necessario stare bene attenti alla pianificazione iniziale delle attività.

Ciò significa che ogni singolo step, dall’analisi della situazione iniziale, alla decisione delle strategie e delle tattiche, alla verifica dei risultati, deve essere preventivamente valutato per limitare il pericolo di commettere errori che influiscano sulla tua web reputation.

In questo articolo vorrei darti alcuni consigli su come gestire i tempi di monitoraggio dei social media sui quali hai una presenza, e su come pianificare la produzione e propagazione dei tuoi contenuti.

 

BASTA UN FOGLIO EXCEL

 

Proprio così. Excel è probabilmente il modo più semplice e veloce per gestire i tempi/modi di controllo delle discussioni online e di pubblicazione dei tuoi contenuti.

Io lo utilizzo per rimanere aggiornato sulle tematiche di mio interesse, per pianificare il rilascio dei miei articoli e la loro propagazione sui social media. Ora ti spiego come lo uso personalmente, e come potresti sfruttarlo come traccia per le attività di content management della tua azienda.

 

MONITORA I SOCIAL MEDIA

 

monitorare-web-reputation

 

Come prima cosa ho impostato un foglio che mi permetta di tenere traccia delle attività settimanali sui maggiori social media. Nelle prime 3 colonne si trovano:

  • il nome dello strumento da monitorare,
  • la descrizione dell’attività,
  • il periodo di riferimento per il check di ogni attività.

Le colonne successive sono suddivise in diversi intervalli di tempo.

In base al mio tempo a disposizione per il periodo di riferimento (in questo caso, la settimana che inizia il 30 gennaio), vado a “riempire” la cella che corrisponde a quante volte eseguirò tale attività per ogni strumento individuato.

In alcune celle ho indicato delle lettere, per ricordarmi il periodo preferito della giornata (Mattino, Pomeriggio, Sera).

Prendo come esempio la riga 7. In questo caso, controllo una volta al giorno l’attività dei gruppi che seguo su Facebook (preferibilmente di sera). Nella riga 10, invece, ho pianificato di controllare 3 volte la settimana gli aggiornamenti dei miei gruppi su Linkedin e le risposte ai commenti che ho pubblicato.

Appena l’attività è stata realizzata, lo segno nella colonna “Note”. 

 

PIANIFICA LA PRODUZIONE DEI CONTENUTI

 

Oltre al monitoraggio, un’attività di web marketing prevede la produzione di contenuti utili per il proprio pubblico di riferimento. 

produrre-contenuti

 

Questo foglio riprende la stessa struttura di colonne del precedente, ma lo scopo è quello di organizzare le tempistiche per la produzione di contenuti su ogni singolo strumento.

Nell’ultima colonna è importante individuare alcuni blog o forum del tuo settore o nicchia di riferimento. Pubblicare commenti utili e lasciare il link al tuo sito (attento a non esagerare, altrimenti potrebbe essere considerato spam!) ti potrà portare ulteriore traffico e backlink

 

SPARGI LA VOCE 

 

Pubblicare contenuti mirati non basta, se poi nessuno li legge e li commenta! In tal caso, gran parte dell’impegno profuso nella tua attività di web marketing andrebbe perso.

L’ultimo foglio contiene un semplice reminder sui social network dove “far girare” il tuo materiale. 

 propagare-contenuti

 

In questo caso ho pianificato dove andrò a condividere ogni nuovo post pubblicato nel mio blog. Anche se ti può far risparmiare tempo prezioso, è bene non esagerare con le condivisioni automatiche dei contenuti. 

Aggiungere un breve commento o un ulteriore approfondimento al tuo contenuto può rappresentare quel “qualcosa in più” che ti differenzia rispetto ai tuoi concorrenti.

E tu? Stai già monitorando le discussioni del settore di riferimento della tua azienda? Probabilmente sui social media stanno già parlando anche di te, che tu lo voglia o no. Per questo motivo, prevedere una presenza attiva sarà sempre più necessario.

Se l’argomento ti interessa, ti invito a lasciare un commento e ad iscriverti alla mia newsletter per essere aggiornato via mail sui prossimi articoli pubblicati.

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About Carlo Mazzocco

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  • http://twitter.com/francescafv Francesca Valente

    Ciao Carlo! Seguo sempre con interesse i tuoi post. Questo in particolare per chi fa il nostro lavoro è utilissimo. Ma mi domando, come riesci a star dietro a tutto??? Il personal branding è un lavoro, lo dico sempre. Ma osservando la tua pianificazione mi domando come fa a rimanerti del tempo. A volte mi trovo a trascurare il mio blog o a latitare da twitter perchè sono impegnata in progetti di consulenza, chiaramente il cliente viene prima.
    Complimenti per l’organizzazione, evidentemente programmare tutto così scrupolosamente ti aiuta ad essere più efficiente. Prenderò spunto :) Grazie a presto!

    • http://www.carlomazzocco.com/ Carlo Mazzocco

      Ciao Francesca! Ti ringrazio molto per i complimenti.

      Hai ragione: mi rendo bene conto che è molto complicato riuscire a conciliare lavoro e monitoraggio, come da me indicato. Quello che volevo proporre erano solo delle linee-guida, che nel mio caso rappresentano un processo ottimale di monitoraggio. E’ ovvio che il cliente viene prima di tutto e che bisogna rivedere i punti proposti in base alle singole contingenze. Credo che avere un processo ben stabilito “su carta” possa comunque aiutare nel tener traccia dei riscontri ottenuti e nel valutare meglio quali siano le attività da mantenere e quali, invece, quelle da rivedere. 

      La parte più “difficile” è quella iniziale, dove occorre stabilire quali siano gli strumenti da monitorare, e definire delle tempistiche realistiche. Fatto questo, ti assicuro che è molto più semplice “star dietro” al social web :)

      • Info

         La tendenza e’ di pianificare la settimana al 100%, per essere piu’ produttivi, poi al primo imprevisto si perde il ritmo e si lavora a lavorare 110% fino a perdere la traccia delle attivita’ e la pianificazione si trasforma in una rincorsa dell’appuntamento perduto.

        Io di solito pianifico la settimana lasciando ampi buffer di tempo per recuperare le attivita’ perse a causa degli imprevisti. In questo modo la produttivita’ apparente e’ un po’ minore, ma e’ possibile recuperare da molte situazioni di stress entro un paio di giorni. Se il lavoro procede senza intoppi avanza del tempo e i buffer possono essere utilizati per attivita’ rilassanti, per la pianificazione di medio-lungo termine o per dare spazio alla creativita’. Buona parte delle idee piu’ remunerative sono nate dalla inattivita’ e dalla noia di uno di questi periodi di recupero dove non c’era nessun arretrato da recperare.

  • Marco Pessotto

    Ciao Carlo,
    complimenti per il tuo articolo! L’ho trovato molto interessante e cercherò di metterlo in pratica (anche se, come ha detto anche Francesca, è difficile trovare il tempo..). Tendiamo a mettere come prioritari altri aspetti dell’attività lavorativa; mi rendo sempre più conto però, che l’attività che ben descrivi nei tuoi articoli è altrettanto importante.

    Grazie, un saluto.

    • http://www.carlomazzocco.com/ Carlo Mazzocco

      Grazie Marco, mi fa piacere che l’articolo ti possa aver dato degli spunti utili. 
      Un saluto anche a te e spero di rileggerti presto qui sul blog!

      • Patrizia Ledda

        Grazie Carlo, anche da parte mia per gli utilissimi consigli che suggerisci.
        Mi darò da fare per metterli in pratica poichè è vero, come si diceva nei commenti precedenti, che il cliente ha la precedenza ma è altrettanto vero che trascurare l’attività  di gestione dei propri social network, può portare a vedersi ridurre drasticamente il proprio parco clienti!

        • http://www.carlomazzocco.com/ Carlo Mazzocco

          Grazie a te, Patrizia ;)

  • Michele

     Complimenti ! non male come metodo.
    Sarebbe bellissimo se condivideresti il file di excel, ma questo è a tua discrezione.

    Grazie.

    • http://www.carlomazzocco.com/ Carlo Mazzocco

      Ciao Michele! 
      Sì, non ho nessun problema a condividere il file. Lo puoi trovare qui: http://bit.ly/ztUpLx

      Occorre però tener presente che gli strumenti e le tempistiche vanno pianificate in base alle singole esigenze. Quello che trovi sono le modalità e i tool che utilizzo personalmente. 
      Spero comunque possa essere uno spunto dal quale partire.

      Grazie e spero di rileggerti presto ;)
      Carlo

  • Dott. Andrea Riccardi Merati

    Buongiorno Carlo
    post interessante.
    Auguro buon lavoro.

  • http://twitter.com/EmanueleFerrabo emanuele ferrabo

    Ciao Carlo, spunti davvero interessanti! Tener controllata l’attività è una cosa che già faccio, ma le tue indicazioni mi saranno sicuramente utili a migliorare la mia attività di monitoraggio. ;-)

    • http://www.carlomazzocco.com/ Carlo Mazzocco

      Ciao Emanuele, grazie per il complimento! Mi fa piacere che l’articolo ti sia stato utile e mi auguro continuerai a seguirmi :)

  • http://twitter.com/albezln Alberto Beccaris

    molto interessante, il workflow è certamente un aspetto non semplice da pianificare. ottimo lavoro, grazie. Alberto

  • http://www.francescograsso.com/ Francesco Grasso

    Ciao veramente interessante l’articolo, mi sono accorto solo ora. Vorrei utilizzare il modello che descrivi…potrei crearlo ma con delle difficoltà, per caso lo hai reso disponibile da qualche parte come esempio, naturalmente editabile?

    Grazie

    • http://www.carlomazzocco.com/ Carlo Mazzocco

      Grazie Francesco! Sì, ho reso disponibile il file qui: http://bit.ly/ztUpLx

      • http://www.francescograsso.com/ Francesco Grasso

        Grazie, ottimo!

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