L’ascesa dell’inbound marketing

 

inbound-marketing

Il marketing, nel corso degli scorsi decenni, è spesso rimasto uguale a se stesso: parole-chiave come posizionamento, segmentazione, fascia di mercato, continuavano ad essere ripetute nei manuali con pochissime variazioni di senso.

Certo, quei concetti base devono essere conosciuti anche oggi, ma a un certo punto l’avvento di internet (e più recentemente, dei social media) ha scompigliato le carte.

Oggi è il consumatore a decidere quale sono i messaggi che gli interessano: ha la possibilità di instaurare un dialogo a 2 vie con i brand e di scegliere quandose porre attenzione ai messaggi proposti.

In questo nuovo quadro della situazione, l’inbound marketing diventa protagonista, in quanto:

  • Si focalizza sul proporre contenuti di qualità (blog post, white paper, podcast, ecc.), senza diventare marketing di interruzione. E si fa contento anche Google Panda 🙂
  • Si realizza con costi molto più contenuti rispetto a una tradizionale campagna su stampa, radio o TV (ma attenzione ai costi in termini di tempo!)
  • Ottimi contenuti significa maggiore probabilità di fidelizzazione degli utenti

Il seguente infographic di Voltier Digital penso possa valere più di mille parole.

E voi cosa ne pensate?

Inbound-Marketing-vs-outbound-marketing

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