Implementare un Social Media Program in 5 P

Social Media Strategy

La scorsa settimana ho trattato di come il Social Media Marketing rappresenti solo una parte di una comunicazione integrata, seppur importante.

Oggi invece cercherò di spiegarti come puoi dare maggiore visibilità alla tua azienda sfruttando al meglio le sue potenzialità. Non ho intenzione di persuaderti sul perché lo puoi fare (se mi stai leggendo significa che probabilmente sei già interessato alla cosa), ma mi vorrei focalizzare sul come.

Le 5 P del tuo programma dovrebbero comprendere:

  1. Piano
  2. Posizionamento
  3. Piattaforme
  4. Persone
  5. Performance 

Ma andiamo con ordine e partiamo dal primo punto: il piano.

 

PIANO: la strategia

Prima di tuffarti “a pesce” all’interno dei social media, prima di creare profili su profili solo perché “bisogna essere presenti” e “perché ci sono anche i miei competitor” è meglio prendere prima carta e penna e ragionare sulla strategia da adottare.

  • Stabilisci gli obiettivi (formazione delle risorse interne, modalità di interazione con i clienti e i prospect, PR, branding, ecc.).
  •  Integra la social media strategy all’interno del tuo business plan aziendale.
  • Crea una strategia di contenuti in relazione agli obiettivi individuati.
  • Stabilisci il budget di tempo e risorse.
  • Se sei un’azienda strutturata, interfacciati con il reparto IT.
  • Coinvolgi il personale interno comunicando a tutti il tuo piano!

 

POSIZIONAMENTO: in cosa ti distingui?

Cosa distingue la tua azienda dalle altre del settore? Cosa vuoi comunicare ai tuoi clienti? Quali sono i tuoi punti di forza? Sono alcune delle domande da porsi per trovare la tua vera “voce”, che dovrai veicolare nel migliore dei modi sul web.

  • Differenzia i tuoi contenuti (non solo testo, ma immagini, video, podcast, ecc.).
  • Dimostrati un vero esperto nel tuo settore.
  • Non essere autoreferenziale: i link sono i tuoi migliori amici.
  • Crea e partecipa alle discussioni di gruppo.
  • Non auto-promuoverti ma, prima di tutto, crea valore per il tuo target di riferimento: ricerca quali sono i loro interessi e spiega loro quello che tu stai già facendo per soddisfarli.

 

PIATTAFORME

Scegli solo quelle che meglio si adattano alla tuo piano strategico e cerca di integrarle fra loro con dei contenuti “cross“.

  • FacebookTwitterLinkedin sono quasi sempre dei must. Tra poco anche Google Plus darà la possibilità di creare delle pagine dedicate alle aziende e, vista la sua probabile influenza sul posizionamento nei motori di ricerca sarà meglio non sottovalutarlo.
  • Non trascurare di creare un blog aziendale: rappresenta la tua “casa”, mentre sui social network sei solo “in affitto”.
  • Crea e condividi contenuti multimediali su YoutubeFlickr e Slideshare.
  • Tieni traccia delle conversazioni che avvengono già su di te e gestisci i tuoi profili da un’unica dashboard: strumenti come Tweetdeck o Hootsuite possono aiutarti nello scopo.

 

PERSONE

Dopo aver stabilito la strategia e le piattaforme sulle quali essere presente, è necessario coinvolgere il tuo pubblico di riferimento. Non basta creare dei messaggi ben confezionati e condivisi: se nessuno risponde è come se tu urlassi nel nulla.

  • Chi decide i contenuti? Chi li crea, li pubblica e quanto spesso?
  • Scopri chi rappresenta il tuo pubblico ma non trascurare di esplorare delle nuove nicchie. Mantieni stretti rapporti con le persone che già ti seguono.
  • Esponiti con tono umano e tralascia del tutto “l’aziendalese”. Le persone vogliono comunicare con altre persone, quindi “metterci la faccia” è quasi sempre la mossa giusta da compiere.

 

PERFORMANCE: e il ROI?

Non è facile monitorare e stabilire quale sia il ritorno sull’investimento dato dalla tua attività sui social media. Ma forse non è nemmeno necessario. Può essere più appropriato considerare un “Return On Influence“… ti consiglio di leggere l’ottimo articolo di Debbie Weil per saperne di più.

  • Utilizza gli strumenti di analisi inclusi nelle piattaforme che utilizzerai.
  • Considera l’utilizzo anche di altri strumenti di misurazione disponibili online come Google Analytics, Klout e Postrank.
  • Non sottovalutare i feedback degli utenti: spesso forniscono un grande valore e possono aiutarti a migliorare il tuo prodotto/servizio. Rispondi sempre alle loro domande ma sii fermo nell’isolare i flamers.
Non esiste un programma “perfetto” fin dall’inizio ma solo un costante fine tuning. Non dimenticare, però, che la trasparenza è una qualità molto apprezzata dai clienti. Mettersi in gioco, ascoltare ed essere partecipi nelle conversazioni ti potrà far imparare molte nuove cose sulla tua clientela potenziale.
Ma fammi sapere tu cosa ne pensi 🙂

One Response

  1. Carlo Mazzocco 20/09/2011

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