Soumitra Dutta: “Le piccole imprese sono in ritardo sul web”

Soumitra Dutta è docente dell’Insead di Fontainebleau, una delle prime business school al mondo, ha lavorato per il gruppo Schlumberger (estrazioni petrolifere) in Giappone e per General Electric negli Usa. Tra i suoi molti incarichi è al momento presidente del panel dell’Ue sull’innovazione nel settore Ict, membro dell’EBusiness Network per le piccole e medie imprese della Commissione Europea e membro del World Economic Forum di Davos. Ed è proprio in qualità di guru di Internet a misura di piccole imprese che venerdì prossimo, 23 aprile, Dutta parlerà al Mart di Rovereto di social network e economia digitale nell’ambito dell’edizione 2010 del Festival delle Città Impresa.

Queste alcune delle parole rilasciate da Dutta all’inserto Affari e Finanza di Repubblica

Come cercherà di convincere le PMI del Nordest che il web è anche per loro e non solo per le grandi multinazionali?

Dirò che il web un dono, una benedizione per le piccole e medie imprese. Che Internet è ‘la grande livellatrice’: su Internet nessuno sa se sta dialogando online con una piccola impresa o con la filiale di una grande multinazionale. E qualsiasi impresa, per quanto piccola, ha accesso allo stesso mercato globale online di un grande gruppo. Ciò detto, è però certo che le piccole imprese devono fronteggiare difficoltà maggiori delle grandi. Intanto perché non hanno, per forza di cose, uno staff dedicato al web. Molti di questi problemi saranno risolti dalla tecnologia stessa, man mano che le nuove applicazioni renderanno più facile l’accesso online per utenti non tecnici. Ma su altri fronti, più strutturali, sarebbe opportuno che le imprese ricevessero supporto dai governi, dalle istituzioni. Sarebbe utile che pubblico e privato creassero delle partnership per aiutare le piccole imprese a superare il gap tecnologico.

Di cosa hanno bisogno i ‘piccoli’ per vincere la sfida?

Per la mia esperienza, è fondamentale il livello di formazione e l’ambizione dei proprietari. Sono proprio gli imprenditori stessi a fare la differenza. Le piccole e medie imprese possono andare online e accedere alle potenzialità del web se l’imprenditore per primo capisce l’importanza del web, se è lui stesso il primo a cercare aiuto, a sollecitare soluzioni, sia dal settore pubblico che da quello privato.

Le piccole e medie imprese hanno da noi spesso il problema della concorrenza dai mercati delle economie emergenti. Il web può dare risposte anche a questo?

Per le piccole imprese il miglior modo di utilizzare il web è per accedere al potenziale dei mercati emergenti. sia come acquirenti dei loro prodotti e servizi, sia anche come fornitori di quanto serve alla loro crescita. Una piccola azienda che ho seguito direttamente, per esempio, usa il web proprio per andare online ad acquistare nei mercati emergenti altri servizi web più avanzati che servono alla sua crescita. E possono acquistarli ad un prezzo più competitivo.

Nel web 2.0 la dimensione è ancora un obiettivo da perseguire o ci sarà più spazio per i piccoli che restano ‘piccoli’?

Il web ha portato in auge il concetto di ‘coda lunga’, la capacità di distribuire valore lungo tutta la catena dei prodotti, fino alle nicchie. E così, mentre è vero che saranno sempre pochi grandi gruppi a dominare ogni settore, ci saranno sempre più opportunità per gli operatori più piccoli. Sul web c’è spazio per tutti.

2 Comments

  1. Doctor Brand 24/04/2010
  2. Carlo Mazzocco 24/04/2010

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