Come utilizzare i Social Media per fidelizzare i vostri clienti

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Ok, avete appena lanciato un nuovo prodotto che ha ottenuto un certo successo e molti nuovi clienti si sono affidati a voi e alla vostra azienda. Poniamo il caso che essi si rivelino contenti dell’acquisto fatto.
Ora il difficile è riuscire a fidelizzare tali nuovi clienti per far sì che continuino a tornare da voi per nuovi acquisti. I Social Media offrono molte opportunità attraverso le quali i vostri clienti (siano essi nuovi o abituali) possono trasformarsi in vostri fan e contribuire a fornirvi pubblicità positiva (gratis!) attraverso il semplice passaparola.

INDIRIZZATE I NUOVI CLIENTI AI VOSTRI PROFILI SUI SOCIAL MEDIA

 

Incentivate la loro possibilità di diventare vostri fan, amici o follower. Offrite un piccolo sconto sui prossimi acquisti a chi è appena diventato vostro cliente, ma vincolate la sua fruizione solo per coloro che daranno la loro presenza sui vostri account sociali.
Per esempio, nuovi fan della vostra pagina pubblica su Facebook potranno ricevere informazioni mirate e offerte particolari oppure nuovi follower su Twitter potranno esser istruiti ad inviare un particolare hashtag (#) riferito alla vostra azienda. Appena lo faranno potrete inviar loro un messaggio diretto con un’offerta speciale.
Ogni tweet “fa brodo” e si potrà espandere attraverso altri retweet. L’unico “problema” che potrebbe sorgere è che Twitter non è ancora molto usato nel Belpaese ma, se siete un’azienda dedita soprattutto all’export, tale strumento potrebbe risultarvi molto utile.
Cosa fondamentale da ricordare: il primo step è essere presenti sul web per ASCOLTARE ma bisogna anche CONVERSARE con i propri clienti e, soprattutto, FARLO BENE per evitare di incorrere nel cosiddetto “effetto boomerang“.

 

CREATE UNA COMUNITA’

 

Non appena avrete raggiunto una massa critica di clienti registrata ai vostri profili, dovrete far sì che essi continuino a visitarli e continuino ad essere parte attiva della conversazione online.
Un articolo interessante sui migliori strumenti per creare delle comunità online lo trovate qui.
Offrite ai vostri clienti dei contenuti di qualità e teneteli costantemente aggiornati: la loro iscrizione è avvenuta perché sono interessati ai vostri prodotti e perché sono alla costante ricerca di informazioni sulle prossime novità (sconti, nuovi prodotti, foto, etc.). Fornire informazioni utili e “attenzione” ai clienti li renderà più propensi a continuare un rapporto con la vostra azienda.. e proficuo per voi!
Ma attenzione! Non esagerate nel cercare semplicemente di VENDERE. In questa fase è molto più importante creare il terreno fertile per potenziare il committent dei vostri clienti alla costruzione di una comunità. Quando (e se) succederà, potrete contare su uno zoccolo duro di potenziali “evangelisti” del vostro marchio.

 

TRATTATE BENE TUTTI I VOSTRI CLIENTI, MA NON TRATTATELI TUTTI ALLO STESSO MODO

 

Sembra controintuitivo ma è proprio così. Tutti devono essere trattati al meglio, ma coloro che hanno investito il loro tempo per diventare vostri fan, amici o follower devono essere messi sul piedestallo. Questi clienti hanno dimostrato un interesse superiore per i vostri prodotti e dovrebbero esser ricompensati.
Se saranno contenti, potranno diventare vostri “campioni” e fornire un passaparola positivo ai vostri prodotti attraendo nuovi potenziali clienti.
Pensateci: nuove persone interessate alla vostra azienda a costo zero.

E allora, perché non provarci?

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  • Elisa Sartore

    Condivido in gran parte l'analisi: sono anch'io convinta che sia importante aiutare le PMI italiane a cominciare a considerare anche i Social Media come elementi strategici per ripensare o confermare la posizione nel proprio mercato di riferimento. Mi permetto però di non essere d'accordo sulla gratuità dell'utilizzo degli strumenti di questo genere. Sappiamo benissimo infatti che sommando il tempo di apprendimento con quello utlizzato in maniera routinaria per aggiornare/postare sui vari social media le nostre comunicazioni aziendali possiamo utilizzare molte ore della nostra giornata lavorativa – fino a 20 ore la settimana dice M. A. Stelzner (cfr "social media marketing industry report" – che non è propriamente un tempo irrisorio, nè gratuito (è un part time!). Per questo, pur riconoscendo il grandissimo valore aggiunto che possa dare una gestione attenta dei Social Media, rivedrei in senso più ampio il concetto di valutazione dei costi dei SM in una azienda, per dare finalmente ai Social Media la dignità e l'importanza che meritano. Anzichè considerarli la "scappatoia gratuita" per una azienda che vuole risparmiare

  • http://www.lifemarketing.wordpress.com simon

    Ottimo articolo.Il Web 2.0 offre molte possibilita' a chi e' armato di fantasia e preparato sul piano della comunicazione strategica.

  • http://www.blogger.com/profile/05986310202980070795 Carlo Mazzocco

    Elisa, grazie innanzitutto per l'interessante report che hai citato (ho già provveduto a scaricarlo).Tengo a precisare che il mio concetto di gratuità dell'utilizzo di questi strumenti si limita solamente alla gratuità, in molti casi, per la loro adozione ed il loro utilizzo.Concordo infatti pienamente con te quando affermi che l'impiego di tempo (e quindi di risorse dedicate) comporti una spesa a volte anche rilevante.Il concetto di "gratis" lo esprimevo anche per un effetto che compare "a posteriori", cioè quando il buzz creato dalla nostra attività sui media sociali porta (potenzialmente) all'emergere di clienti entusiasti che gratuitamente "spargono il verbo" senza farci sborsare nemmeno un euro. Però l'arrivare a questo, e qui concordo con te, comporta un impegno importante di tempo e risorse da dedicarvi.Grazie del tuo intervento, spero di "rileggerti" presto! :-)